fbpx

LA GEOMETRIA DELLE PIANTE: LA SUCCESSIONE DI FIBONACCI

LA GEOMETRIA DELLE PIANTE: LA SUCCESSIONE DI FIBONACCI

LA GEOMETRIA DELLE PIANTE: LA SUCCESSIONE DI FIBONACCI

Le piante presentano una geometria nella loro forma ben riconoscibile, se n’è occupato il matematico Fibonacci nel XII secolo.

Spirale di Finonacci

Spirale di Fibonacci

La geometria delle piante affascina da sempre sia gli occhi più ingenui, che quelli più attenti degli scienziati. Leonardo Pisano (Pisa, 1175-1235) detto il Fibonacci, matematico, teorizzò per primo una formula sulle forme che aveva osservato in natura. Tale formula è rappresentata da una successione (chiamata appunto in matematica Successione di Fibonacci) di numeri interi positivi che nel piano viene rappresentata come una spirale. I primi termini della successione di Fibonacci sono: 1,1,2,3,5,8,13,21,34,55,89,144… ed è indicata con indicata con F_{n} o con Fib(n).

Cavolfiore romanesco con spirale di Fibonacci

Cavolfiore romanesco con spirale di Fibonacci

Riportiamo una descrizione della Successione di Fibonacci molto ben descritta in un articolo di Scientificast:
“Un’importante caratteristica della successione è il fatto che il rapporto tra qualunque numero e quello precedente nella serie tenda verso un valore ben definito: 1,618… .
È questo il numero aureo o sezione aurea, ϕ (Phi), che ricorre spesso sia inspirale foglie fibonaccinatura che in opere architettoniche costruite dall’uomo, come le piramidi. Nelle piante con foglie disposte a spirale, per ogni giro attorno al fusto ci sono in media Phi foglie, fiori o petali. Ciò significa che, girando attorno ad uno stelo e muovendosi dal basso verso l’alto, incontreremo una foglia o un fiore ogni 222,5°, valore che si ottiene dividendo l’angolo giro di 360° per Phi.Tutti gli organi della pianta hanno origine nel meristema apicale attraverso un processo molto ben organizzato e geneticamente regolato. Le cellule che compongono il meristema, sulla cima del fusto, si dividono molte volte e le loro discendenti si differenziano in tipi cellulari specifici per ottenere organi completi e funzionali, come foglie e fiori. È a questo primissimo stadio di sviluppo che si determina la geometria finale della pianta: il punto del meristema in cui inizia il differenziamento di una foglia si pone a 222,5° rispetto al punto in cui si è differenziata la foglia precedente che, a causa dei processi di crescita in corso, si sarà ingrandita e allontanata dal centro del meristema stesso. Si genera in questo modo la spirale che gira attorno al fusto principale. Questa geometria consente di minimizzare la sovrapposizione tra le foglie e massimizzare di conseguenza la capacità della pianta di catturare la luce. I fiori e i semi, il cui differenziamento avviene secondo lo stesso criterio geometrico, risultano disposti in modo molto compatto, riducendo al minimo gli spazi vuoti tra una struttura e l’altra.”

(continua a leggere il resto della descrizione sul sito Scientificast)

Share

No comments.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.