Pomodoro Regina di Torre Canne

Il pomodoro Regina di Torre Canne è una varietà autoctona coltivata nell’antica terra di Egnathia, e attualmente coltivata tra Monopoli e Ostuni lungo le aree agricole prevalentemente litorali. Si chiama così perché il peduncolo assume una forma che sembra quella di una corona. Ha una buccia spessa e croccante, che consente la conservazione in inverno in grappoli legati da fili (originariamente di cotone). Nella zona di Monopoli e Fasano questi grappoli vengono chiamati “ramasòle” e si compongono legando i peduncoli col filo di cotone, mentre ad Ostuni i grappoli si chiamano “chioppe” e si compongono legando i rametti su cui sono attaccati i pomodori. Originariamente si alternavano i filari di pomodori ai filari di cotone. Il cotone veniva filato e usato sia per le ramasole, sia per uso tessile.

Descrizione

Il pomodoro Regina di Torre Canne è stato caratterizzato da BiodiverSO, che ne ha studiato le caratteristiche agronomiche, morfologiche e chimiche con le varie metodologie colturali. Si presenta dal sapore sapido, soprattutto quando coltivato in prossimità delle aree costiere, visto che può essere utilizzata anche acqua salmastra per la sua irrigazione. Quando coltivato in aridocoltura la buccia diventa spessa e croccante, a sigillare la poca acqua contenuta al suo interno.

Questa varietà di pomodoro è stata inserita nell’Elenco Nazionale dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali del Mipaaf ed è diventato un Presìdio Slow Food.

Esempio di pomodoro Regina coltivato in aridocoltura presso I Giardini della Grata

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Caratteristiche del prodotto

Nome botanico Solanum lycopersicum L
Periodo di semina da marzo a maggio
Raccolta da giugno a settembre
Durata del ciclo colturale 4 - 6 mesi
Zone di produzione da Monopoli a Ostuni