Grano duro Saragolla

Quello conosciuto come grano Saragolla è il Triticum Turgidum Durum, un cereale antico che si può considerare tra i capostipiti dei più moderni grani duri. Si tratta di una varietà di grano
Khorasan, (della stessa famiglia di quello a marchio Kamut®) che si coltiva da molti anni in Italia, soprattutto in Abruzzo e nelle zone del Sannio e della Lucania.

Descrizione

Quello conosciuto come grano Saragolla è il Triticum Turgidum Durum, un cereale antico che si può considerare tra i capostipiti dei più moderni grani duri. Si tratta di una varietà di grano
Khorasan, (della stessa famiglia di quello a marchio Kamut®) che si coltiva da molti anni in Italia, soprattutto in Abruzzo e nelle zone del Sannio e della Lucania.
Sembra che questo grano sia arrivato nel nostro paese grazie alle popolazioni balcaniche intorno al 400 d. C. Il nome Saragolla deriva proprio da una parola bulgara antica il cui significato è “chicco giallo”.

In campo

Si tratta di un grano a ciclo precoce e, rispetto ad altre varietà, è particolarmente resistente alle malattie, si presta dunque bene ad essere coltivato secondo i criteri dell’agricoltura biologica.
Il grano antico Saragolla è ricco in proteine vegetali e povero di glutine, un’opzione quindi adatta a chi cerca cereali più digeribili rispetto al comune grano duro o grano tenero. Vanta inoltre un alto contenuto in selenio e beta carotene, sostanze dal potere antiossidante.

Pro e contro

L’altezza del grano duro Saragolla rappresenta diversi vantaggi per la coltivazione col metodo biologico, nonostante con l’introduzione dei grani moderni nanizzati, si vuole far passare l’altezza come uno svantaggio.
Il primo punto positivo è che non teme competizione con le erbe infestanti. Esse sono coperte dall’ombra del grano, non riescono a fotosintetizzare abbastanza e pertanto rimangono basse. Essendo comunque presenti, esse riempiono gli spazi alla base del culmo, evitando che esso si spezzi e consentendogli di “molleggiare” in caso di allettamento. Tenendo più alta la barra di taglio, dunque, le erbe infestanti non vengono toccate, quindi non influiscono sulla trebbiatura.
Il secondo vantaggio è che la paglia che si crea può essere usata per pacciamare gli ortaggi, oppure può essere interrata per un sovescio, andando così a dare una struttura porosa al terreno, contrastando quindi la compattazione e l’asfissia. Col sovescio la parte vegetale (sostanzialmente cellulosa) aiuterà il terreno a trattenere l’umidità.

Mieti-trebbia dell’antica varietà di grano duro Saragolla

Ecco come avviene la mietitura e trebbiatura del nostro grano duro Saragolla. Questa macchina infatti prima taglia e raccoglie il grano (mietitura) e poi separa i chicchi dalla paglia e dalla pula (trebbiatura).

COME FUNZIONA
La macchina ha una cassone dove viene raccolto il grano, esso viene poi svuotato in sacchi (date le piccole quantità che produciamo) pronti per lo stoccaggio.
Riguardo alla Saragolla, si tratta di un grano il cui culmo è molto alto, e può arrivare a circa 1,80mt, anche se in questo caso è leggermente allettato, quindi la sua lunghezza si nota di meno.

Caratteristiche del prodotto

Nome botanico Triticum Turgidum Durum